Oggi il cliente che entra nel ristorante di pesce non si aspetta solo dell’ottimo cibo fresco ma, ama essere sorpreso e, capire come impiattare nel ristorante di pesce in modo sorprendente, utilizzando materiali pregiati ed elementi di design, sicuramente aggiungerà una nota di attenzione al dettaglio che non passerà inosservata.

Che cosa s’intende per impiattamento?

Anche l’occhio vuole la sua parte è un modo di dire che, nel contesto della ristorazione assume un significato di grande rilievo. Dopo avere studiato insieme i 10 consigli per la mise en place perfetta, c’è un altro tema che, sicuramente sta a cuore ad ogni chef: l’impiattamento. Conoscere quali sono i dettagli che non dovrebbero mai mancare nell’impiattamento, è uno dei momenti più importanti nella creazione della pietanza, che deve necessariamente saper attirare l’attenzione dei clienti e valorizzare ed esaltare ogni sapore e componente del piatto, creando una composizione a regola d’arte. Per conoscere i segreti che riguardano il come impiattare nel ristorante di pesce, lo Chef dovrà utilizzare ingredienti come creatività ed esperienza, aspetti fondamentali per ogni artista, che non devono mai mancare. Ogni professionista addetto all’impiattamento ha una sua tecnica particolare per impiattare, legata intimamente al proprio gusto personale ed alle proprie sperimentazioni in ambito culinario. Aspetti quali conoscenza e maestria nella realizzazione del piatto, influenzeranno gradevolmente la valutazione dei clienti, non solo per quanto riguarda il gusto ma soprattutto per ciò che attiene all’estetica del piatto e quindi, alla vista. Sono tante le accortezze da seguire per impiattare con stile, prima ancora di mettere le mani in pasta!

 

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Alcuni prelibati spunti per l’ impiattamento nel tuo ristorante di pesce!

Come ogni chef sa, ci sono molteplici elementi da considerare nel momento dell’impiattamento. E poi, ci sono quelle specifiche particolarità che proprio non possono mancare per la valorizzazione e la differenziazione dei piatti, prelibatezze marittime comprese. Quali sono allora questi pochi ma essenziali dettagli che non possono mancare? Vediamoli insieme

Il colore – Come utilizzarlo

Giocare con le diverse cromie del colore è essenziale per conferire al piatto un carattere esclusivo, non standardizzato. Un dettaglio utile per impiattare nel ristorante di pesce è principalmente quella di creare equilibrati contrasti cromatici per animare la presentazione del piatto. Uno spunto particolarmente interessante sul tema è quello di conservare il colore originale dell’ingrediente base senza dover ricorrere a delle alterazioni innaturali che andrebbero a confondere e minimizzare la creazione. Nel caso in cui si verifichi una stessa tonalità di colore negli ingredienti scelti, giocare con l’inserimento di frutta e verdura potrebbe aiutare a contrastare la monotonia del colore oppure, una seconda alternativa valida è quella di divertirsi con qualche ornamento: menta, prezzemolo, erba cipollina, spezie, spicchi di limone, sono tutti accorgimenti che differenzieranno meglio la prelibatezza presentata.

Come far risaltare il colore al momento dell’impiattamento nel ristorante di pesce?

La brillantezza dei diversi colori delle verdure gioca un ruolo fondamentale nell’impiattamento del cibo. Il segreto è da ricercare nel modo in cui le verdure vengono cotte. Ovviamente, le verdure che sono troppo cotte perdono il loro colore iniziale e di conseguenza, possono sembrare meno appetitose rispetto a quelle che vengono scottate leggermente. Ogni chef sa che per evitare verdure pallide e non attraenti, occorre cuocerle in modo tale che emerga croccantezza e luminosità. Un consiglio molto utile è quello di cuocere le verdure a vapore invece di farle bollire, cuocere a vapore le verdure le rende più invitanti e gustose. Le verdure se arrostite o saltate hanno altresì un aspetto più gradevole soprattutto quando vengono caramellate con olio o burro.

 Gli alimenti – La scelta e la disposizione

Prima di parlare di altri dettagli sul come impiattare nel ristorante di pesce, oltre a quelli che ogni chef conosce, è importante tenere in considerazione di quanto sia complesso proporre un menù di pesce principalmente per due motivi:

  • Il prodotto è facilmente deperibile
  • Il costo più elevato rispetto ad altre tipologie di menù

La creazione e la preparazione di un pranzo o cena che richiami i profumi del mare diventa davvero un momento che richiede grande attenzione e concentrazione. Quindi, considerato i punti detti sopra, il rispetto della stagionalità del pesce è davvero molto importante e variare quanto possibile secondo il calendario ittico è di certo la cosa migliore da scegliere. Ecco allora alcuni suggerimenti:

  • Autunno: tonno, spigola, triglia, sgombro,salmone
  • Inverno: calamari, dentici, sardine, seppie, polpi, mazzancolle
  • Primavera: spigole, alici, rombi, ricci, cozze, orate
  • Estate: orata, granchi, mazzancolle, sardine, gallinelle

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi delle tipologie di pesce che si trovano in precisi momenti dell’anno.

Se parliamo di tematica della disposizione dell’alimento, ogni chef conosce il segreto che sta dietro il perfetto impiattamento e risiede tutto nella ricerca dell’equilibrio tra: occupare il maggior spazio disponibile e montare a regola d’arte gli ingredienti. Basta davvero poco per sapere come impiattare nel ristorante di pesce se, alla base si possiede una particolare attenzione ai dettagli. La tipologia del piatto e la forma dell’alimento sono i due fattori che influenzeranno la presentazione finale infatti, la forma del piatto è direttamente proporzionale al tipo di pesce che si sceglie di inserire nel menù.

 

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La tecnica – la regola dei dispari

Una delle tecniche più utilizzate nell’ambito della ristorazione è “la regola dei dispari”: riempire con il cibo solo i due terzi del piatto ed il resto lasciarlo vuoto per esaltare il contrasto con il cibo. Sicuramente, disporre di un numero di alimenti dispari sul piatto è visivamente più attraente di un numero pari perchè capace di conferire quella sensazione che ogni pezzo sia incorniciato dagli altri e, le prelibatezze saranno valorizzate ed il piatto in generale, sarà un piacere per la vista. Esistono delle misure standard per un corretto impiattamento, la metà del cibo sul piatto dovrebbe essere composta da: un quarto di proteine, un quarto di amido ed il resto verdure. La disposizione del cibo avviene dal centro del piatto, successivamente ci si sposta verso l’esterno in modo che il cibo sia il vero protagonista del vostro impiattamento!

Il piatto – le tipologie

Per quanto riguarda la forma dei piatti, quella rotonda è l’ideale per zuppe, risotti di mare, perché permetterà di inserire l’alimento al centro, senza eccedere troppo negli ornamenti disposti nella parte esterna del piatto. La forma squadrata del piatto, rettangolare o quadrata che sia, lascia più libertà d’espressione agli Chef perché, le sue linee diagonali possono creare un collegamento visivo a forma di croce o triangolo tra i diversi alimenti. Per avere un giusto equilibrio il piatto non dovrà essere totalmente riempito, perché in questo modo si creano un’alternanza di spazi pieni e spazi vuoti. Generalmente, il colore privilegiato è il bianco, un colore unico e delicato, in grado di mettere in risalto le prelibatezze marittime appena cucinate. Un altro suggerimento prezioso è riferito alla dimensione delle porzioni perché, un piatto pieno zeppo risulta poco invitante così come un piatto molto scarno: anche in cucina la matematica non è un’opinione anzi deve essere sempre presente. Il numero dispari di porzioni è consigliato perché è più attraente rispetto a quello pari e crea l’impressione che ogni pezzo di cibo aiuti ad esaltare quello che ha accanto. Ultimo suggerimento, che è un po’ un trucco del mestiere, è quello di utilizzare l’altezza, sottovalutata negli anni.

Perché sfruttare l’altezza in un piatto?

Il piatto ha dei limiti evidenti di grandezza, ma non di certo di altezza! Sfruttando l’altezza ed impiattando verso l’alto, i piatti risulteranno molto più attraenti e invitanti.

 

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Le collezioni Infinito perfette per impiattare nel tuo ristorante di pesce!

Attualmente quello che vogliono le persone è sicuramente vivere un’esperienza sensoriale diversa. È in tale contesto che si inserisce l’attenzione estrema al dettaglio che ogni ristoratore di pesce comprende bene e conosce perfettamente. La corretta mise en place a tavola, sapere come impiattare in modo idoneo, sono tutti aspetti questi che ispirano ogni giorno Infinito a realizzare le sue collezioni, sposando concetti chiave come: funzionalità ed estetica.

Le linee soavi e leggere che contraddistinguono le creazioni di Infinito, assumono un ruolo di grande rilievo in quei settori dove estetica e gusto stanno alla base, prima ancora di accogliere il cliente. Dalla sapiente creatività innovativa e l’interesse nel soddisfare le richieste dei clienti, Infinito è pronta a mettersi in gioco anche attraverso la personalizzazione dei suoi prodotti.

Le collezioni Infinito adatte a te…

Linea TeGusto: collezione realizzata in collaborazione con il designer Cristina Zanni, la linea Te Gusto, oltre ad essere una linea di piatti dal design raffinato e pulito, sprigiona quella sua singolare peculiarità di rendere l’atmosfera particolarmente suggestiva. Il materiale con cui viene realizzata la linea Te Gusto è il Krion Solid Surface: un materiale di ultima generazione, estremamente ambito per le sue proprietà.  Possiamo trovare la linea Te Gusto in diverse dimensioni: S, M,L,XL, XXL.

Linea Quadrilatero: interpreta perfettamente lo stile di Infinito, essendo la prima collezione. È una linea caratterizzata dall’ampia scelta di dimensioni: S, M, L, XL. Il calore e la classicità del legno si sposano perfettamente con i materiali più moderni come la pietra acrilica, “Krion Solid Surface”. Uno stile moderno ed elegante pensato per aggiungere valore, rendendo la presentazione del prodotto qualcosa di magico. Quadrilatero è l’ideale per abbinare più sapori nello stesso piatto, lasciando però ogni componente ben distinto e inalterato.

Linea Legno: Il profumo delicato del legno, evoca sensazioni proprie del territorio, offrendo al consumatore la possibilità di lasciarsi travolgere da quel fare artigianale e autentico tipico del Made in Italy. Nella collezione, sono presenti due tipologie di taglieri in legno: “legno small” e “legno 37”. Il primo è molto elegante, caratterizzato da un forte senso estetico ed un design innovativo. Il secondo, è un tagliere molto versatile, adatto per accostamenti di olio di frantoio con il pane, degustazioni di salumi, formaggi abbinati a marmellate e miele.

 

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Photo credits: Irislab